Addetto al primo soccorso: obbligatorio, e come si forma

Magazzino, metà mattina. Un collega si accascia fra due scaffali. Qualcuno chiama il 118, qualcun altro corre a prendere la cassetta, e una terza persona dice la frase che conta: «chi è l'addetto al primo soccorso?». Se in quel momento nessuno sa rispondere, l'azienda ha un problema che non è cominciato quella mattina.

Se cerchi direttamente il percorso, c'è il corso per addetto al primo soccorso. Qui rispondiamo a che cosa viene prima: che l'addetto si nomina, e che il suo corso non si chiude davanti a uno schermo.

Non è un volontario: è una nomina

La nostra pagina del Piano di Emergenza lo mette nero su bianco fra le voci dell'organizzazione dell'emergenza: addetti al primo soccorso nominati. Non è chi si offre, non è chi ha fatto il corso da ragazzo: è una persona che il datore di lavoro designa, accanto agli addetti antincendio, dentro la squadra di emergenza.

E il corso non è facoltativo. Alla domanda «chi deve essere formato nella squadra di emergenza?» la stessa pagina risponde che gli addetti antincendio e al primo soccorso devono seguire corsi specifici obbligatori.

Alla domanda successiva — quanti ne servono? — la risposta onesta è quella che la pagina dà, ed è una risposta senza numero: dipende dalla dimensione e dal rischio dell'azienda. Un numero buono per tutti non esiste, e chi te lo dà sta tirando a indovinare sulla tua.

Le prove pratiche

Le tiene personale medico o infermieristico specializzato. È la parte che nessun corso in e-learning può chiudere da sola.

Il materiale

Programma, materiale didattico, sistema di valutazione e format dell'attestato: quello che serve al datore per tenere la formazione.

La griglia

Insieme al materiale arriva una griglia per valutare le conoscenze acquisite: la verifica è parte del percorso, non un di più.

La formazione partecipata, e perché non finisce allo schermo

Questo percorso ha una forma che vale la pena capire prima di iscriversi, perché non è quella degli altri corsi. Si chiama formazione partecipata, e funziona così: noi diamo al datore di lavoro tutto il materiale didattico necessario, il programma, il sistema di valutazione e il format dell'attestato. Il datore di lavoro completa la formazione del lavoratore facendo tenere le prove pratiche da personale medico o infermieristico specializzato.

Detta al contrario, che è il modo in cui conviene leggerla: questo non è un corso che si chiude guardando dei video. La parte in cui si mettono le mani addosso a qualcuno — perché di questo si tratta — richiede una persona qualificata nella stanza. Chi promette un addetto al primo soccorso formato per intero a distanza sta promettendo qualcosa che questo percorso non prevede.

È anche la ragione per cui l'addetto al primo soccorso è una figura diversa da tutte quelle di cui abbiamo scritto finora. Il RLS, il preposto, il datore che fa l'RSPP: tutti imparano a riconoscere, valutare, vigilare. Qui si impara a fare, e il fare si prova.

Che cosa si impara, e che cosa si ripassa

Il corso e il suo aggiornamento non sono lo stesso programma più corto: sono due elenchi diversi, e il confronto si legge meglio affiancato.

Il corso L'aggiornamento
Allertare il sistema di soccorso Affrontare la chiamata al servizio d'emergenza
Riconoscere un'emergenza sanitaria Riconoscere l'intervento sanitario da effettuare
Primo intervento Attivare un primo pronto soccorso
Studio dei rischi del proprio settore lavorativo Panoramica sui rischi legati all'attività lavorativa
Studio dei traumi che possono derivare dall'attività —
Studio delle patologie legate all'attività —
Intervento pratico Intervento pratico

Le due righe vuote sono la differenza vera: traumi e patologie si studiano una volta, e nell'aggiornamento diventano la «panoramica sui rischi». Quello che non si riduce mai, in nessuna delle due colonne, è l'ultima riga. L'aggiornamento è un corso a sé, con il suo programma e il suo attestato.

Dove finisce la nomina

Un addetto nominato e formato che nessuno sa chi sia non serve a niente: per questo la nomina non resta in un cassetto, finisce in un documento. Il Piano di Emergenza organizza l'emergenza per iscritto, e fra le sue voci ci sono la squadra di emergenza con gli addetti antincendio, gli addetti al primo soccorso nominati, il responsabile dell'evacuazione per piano o area, le procedure di allarme e comunicazione e il punto di raccolta.

È lì che il collega che corre a chiamare qualcuno trova il nome giusto, ed è lì che un controllo lo cerca. Per le conseguenze del caso concreto non ci sostituiamo al verbale.

Il test, e che cosa succede se non lo passi

Alla fine delle ore previste c'è un test di valutazione, e senza quello non c'è attestato. La cosa che conviene sapere prima di preoccuparsene: se non lo superi, puoi riprovare subito, senza pagare alcun sovrapprezzo, e il tutor resta a disposizione per ogni chiarimento durante tutto il percorso.

Sul monte ore le nostre schede dicono che il materiale rispetta il minimo previsto dalla legge, e si fermano lì: il numero fa fede dalla scheda del corso, non da un articolo.

Da' un nome all'addetto al primo soccorso

Materiale didattico, programma, griglia di valutazione e format dell'attestato, con il tutor disponibile per tutto il percorso. Le prove pratiche restano da tenere con personale medico o infermieristico.

Vai al corso per addetto al primo soccorso

Domande frequenti

L'addetto al primo soccorso è obbligatorio?

La nostra pagina del Piano di Emergenza risponde di sì sulla formazione: gli addetti antincendio e al primo soccorso devono seguire corsi specifici obbligatori. E la figura non si improvvisa nel momento del bisogno, perché fra le voci dell'organizzazione dell'emergenza ci sono gli addetti al primo soccorso già nominati.

Quanti addetti al primo soccorso servono in azienda?

La nostra pagina lo dice senza dare un numero, ed è la risposta corretta: dipende dalla dimensione e dal rischio dell'azienda. Chiunque ti dia una cifra valida per tutte le aziende la sta indovinando sulla tua.

Il corso per addetto al primo soccorso si può fare tutto online?

No, e è la particolarità di questo percorso. La formazione è partecipata: noi forniamo materiale, programma, sistema di valutazione e format dell'attestato, e il datore di lavoro completa la formazione facendo tenere le prove pratiche da personale medico o infermieristico specializzato.

Che differenza c'è fra il corso e l'aggiornamento?

Sono due corsi distinti con due programmi diversi. Il corso studia i rischi del settore, i traumi e le patologie legate all'attività; l'aggiornamento li raccoglie in una panoramica sui rischi e si concentra sulla chiamata al servizio d'emergenza e sull'intervento. L'intervento pratico c'è in tutti e due.

Dove si scrive chi è l'addetto al primo soccorso?

Nel Piano di Emergenza, dentro l'organizzazione dell'emergenza, insieme alla squadra di emergenza, agli addetti antincendio, al responsabile dell'evacuazione, alle procedure di allarme e al punto di raccolta. È il documento in cui chi cerca quel nome lo trova.

Redazione tuttohaccp.com — pubblicato il 27 ottobre 2026.

Contenuto informativo: non sostituisce il parere di un tecnico sul caso concreto. Durata, costi e modalità fanno fede dalle schede dei corsi; le scadenze regionali dallo scadenzario HACCP. Vedi anche il disclaimer normativo.

Commenti

Post popolari in questo blog

Attestato HACCP scaduto: chi risponde davvero durante un controllo

Manuale di autocontrollo HACCP: che cosa deve contenere e chi se ne assume la responsabilità

Formazione dei lavoratori sulla sicurezza: generale, specifica e chi la deve pagare